Termografia ad infrarossi

Termografia Edificio4

TERMOGRAFIA AD INFRAROSSI – ISPEZIONI NON DISTRUTTIVE – PERIZIE – TECNICO DI TERMOGRAFIA CERTIFICATO 1° E 2° LIVELLO SECONDO UNI EN 473:

 

Per la ricerca di:
– difetti di isolamento termico (ponti termici nascosti)
– problemi di umidità: di risalita o di infiltrazione
– causa problemi di condensa e muffa
– problemi agli impianti idraulici e termici (ricerca perdite acqua da tubazioni, parti di impianti radianti malfunzionanti), elettrici, fotovoltaici (individuazione eventuali celle difettose)
– analisi dispersione ed efficienza energetica dell’edificio
– individuazione tessitura muraria sotto intonaco
– distacchi di intonaco
– diagnosi e soluzioni

 

La termografia ad infrarossi (IRT) è una metodologia non invasiva che permette di effettuare vari tipi di indagini sugli edifici da ristrutturare, per individuare dispersioni termiche, ponti termici, presenza di umidità, lesioni o distacco di intonaco.

Fino a poco tempo fa era una tecnologia avanzata impiegata esclusivamente nell’ambito di restauri di una certa importanza, mentre oggi è diventata ormai appannaggio dell’edilizia civile, grazie allo sviluppo e alla riduzione del costo dei macchinari impiegati.

Il nostro Paese presenta un ricco patrimonio di edifici storici che vanno tutelati e conservati con cura. 
L’esperienza acquisita applicando le più avanzate tecniche di restauro su tale tipo di edifici, viene poi trasferita sull’edilizia più recente, per assicurarne una corretta manutenzione.

I problemi più frequenti che si riscontrano in edilizia sono dovuti a scarsa manutenzione e si evidenziano con infiltrazioni di umidità, perdite d’acqua, crepe e distacchi degli intonaci. 

Inoltre, dopo l’introduzione della certificazione energetica, appare fondamentale contrastare le dispersioni termiche che, paradossalmente, sono spesso più frequenti nelle costruzioni recenti che in quelle antiche. 

Per ovviare a queste problematiche appare indispensabile ricorrere a tecnologie sofisticate, com’è per l’appunto la termografia. 
La IRT è una tecnica di misura della mappa di temperatura superficiale di un corpo, partendo dall’energia emessa dallo stesso nella banda spettrale dell’infrarosso. Con una termocamera si rilevano le radiazioni nel campo dell’ infrarosso dello spettro elettromagnetico e si compiono misure correlate con l’emissione di queste radiazioni.


La  diffusione attuale della termografia  nel settore dell’edilizia è dovuta all’utilizzo di 
termocamere dai costi ridotti e dalle dimensioni contenute.
Alcune termocamere sono dotate anche di termocamera nel visibile, per cui permettono di affiancare le due immagini, termica e visibile, e individuare le eventuali anomalie con facilità. 
Un’ulteriore opzione permette la fusione delle due immagini mediante un software in dotazione con la termocamera. 
Con un monitor touch screen è poi possibile annotare delle informazioni sulla stesa immagine termica in fase di acquisizione.

La tecnica viene adoperata sia in fase diagnostica che per determinare eventuali soluzioni per i problemi riscontrati. La termografia può essere inoltre usata per ispezionare sia le superfici esterne di un edificio che quelle interne.

Diversi sono gli aspetti che possono essere indagati. Una delle utilità è costituita dalla possibilità di vedere elementi nascosti all’interno delle strutture, come vani preesistenti tompagnati, tubazioni o canaline elettriche. 
La muratura di porte e finestre è un evento tipico nella storia di un edificio, dovuto alle sue successive trasformazioni, ed è facile individuarlo con la termografia.


Il 
riconoscimento di tubi e canaline risulta molto utile in fase di ristrutturazione come quando bisogna appendere un quadro o un pensile alla parete, oppure per individuare una perdita d’acqua da tubazioni sottopavimento. 
Solitamente è necessario rimuovere l’intera pavimentazione per andare alla ricerca del punto in cui si è verificata la perdita, con naturale aggravio di costi dovuto a rimozione delle piastrelle, individuazione e riparazione del guasto e successiva messa in opera del nuovo pavimento.

Con l’uso di una termocamera, invece, sono sufficienti cinque minuti per individuare la provenienza del danno, basta rimuovere solo alcune mattonelle e sostituirle con quelle che, di solito, si hanno di scorta.

Gli elementi che incidono sul deterioramento di una costruzione sono gli agenti atmosferici, come pioggia e neve, l’umidità di risalita, le infiltrazioni, la scarsità di aerazione. 
Una foto fatta con la termocamera consente di rilevare, ad esempio, la presenza di umidità di risalita, prima che questa si manifesti ad occhio nudo, dando la possibilità di intervenire in maniera preventiva.

Un altro utilizzo frequente della termografia è quello che serve per ottenere delle mappature delle dispersioni termiche negli edifici, valutazione importante dal momento che la normativa vigente impone il contenimento energetico nella gestione degli edifici.