Relazione ex legge 10/91 sul risparmio energetico

LEGGE 10/91: Relazione sul contenimento dei consumo energetici

La legge 10/91 sul risparmio energetico è una legge della Repubblica Italiana relativa alle:

  1. Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energiaTitolo I
  2. “Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici”, è invece la porzione di Legge 10/91 riferita all’edilizia”Titolo II.
  3. “Disposizioni finali”. Titolo III.

Alla legge 10/91 sono seguite negli anni varie integrazioni, anche a seconda delle regioni, e viene poi definitivamente attuata dal Decreto Legislativo 192/2005 dove vengono riportati i limiti di trasmittanza degli elementi opachi e trasparenti, i rendimenti minimi dei generatori di calore, indicazioni per l’integrazione dei pannelli solari e fotovoltaici.

LEGGE 10/91: LO SCOPO

La legge 10/91 è la n. 10 del 9 gennaio 1991, è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale G.U. 16 gennaio 1991, n. 13 e nasce con l’intento di razionalizzare l’uso dell’energia per il riscaldamento; questa è la prima legge che mette una pietra miliare su quella che sarà in futuro tutta la politica del risparmio energetico.
Questa legge (come la legge 46/90 sostituita dalDM 37/2008) si propone di regolamentare il settore termo-tecnico.
Nel contesto di un piano energetico nazionale, il legislatore comincia a dividere l’Italia per aree geografiche, in zone climatiche classificandole con periodi precisi di esercizio (A, B, C, D, E, F): ogni periodo prevede determinate temperature. Le zone climatiche sono classificate anche in base alle velocità dei venti, con coefficienti di esposizione.
La legge 10/91 propone un percorso per la valutazione del bilancio energetico invernale di un edificio in cui vi sono apporti di calore e dispersioni di calore: la loro somma algebrica rappresenta il bilancio energetico. Per far sì che questo bilancio sia attivo (cioè l’interno dell’edificio sia più caldo dell’esterno) è necessario spendere dell’energia (primaria) per ottenere una determinata temperatura prefissata (21 °C).

LEGGE 10/91: A COSA SERVE

La redazione della legge 10/91 da parte di un tecnico abilitato e competente in materia è necessaria per dimostrare che l’edificio oggetto di progettazione, costruzione, ristrutturazione… è conforme agli indici di prestazione energetica fissati nella stessa legge (e nelle successive modifiche) e dalle normative tecniche di riferimento, indicando nella stessa (sotto forma di relazione tecnica presentata in comune) il rispetto dei limiti di trasmittanza preposti, le caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati, il rendimento degli impianti, lo spessore minimi di isolamento richiesto. La legge 10/91 impone anche la verifica della “tenuta” dell’isolamento di pareti e del tetto al fine di non disperdere calore inutilmente: l’obiettivo è proprio quello di mantenere il più possibile il calore senza disperderlo, per risparmiare energia.

LEGGE 10/91: CHE INFORMAZIONI CONTIENE ?

La Relazione Tecnica della Legge 10, come indicato nel d. lgs 192/2005, deve contenere le seguenti informazioni:


  • informazioni sull’edificio
     (se si tratta di ristrutturazione o nuova costruzione), committente (i dati personali) e i vari professionisti coinvolti nel progetto e parte esecutiva
  • piante, sezioni, prospetti, superfici, volumi… dell’edificio oggetto di intervento
  • parametri climatici del comune oggetto dell’intervento
  • progetto e/o schema descrittivo dell’impianto termico e relative specifiche tecniche dei generatori, sistema di regolazione…
  • risultati dei calcoli del fabbisogno energetico dell’immobile a seconda del comune di appartenenza. In certi comuni viene richiesta laCertificazione Energetica di Progetto e poi quella definitiva per confutare i dati contenuti nella Legge 10/91
  • allegati tecnici e dichiarazione di rispondenza alle prescrizioni

LEGGE 10/91: QUANDO SERVE

E’ necessario far redigere la legge 10/91 quando occorre intervenire su un immobile, pubblico o privato, per uno dei seguenti motivi:


  • nuova costruzione
     di un edificio
  • manutenzione straordinaria, ristrutturazione o ampliamento di un immobile. In questo caso occorre rifarsi al regolamento edilizio comunale dove è sito l’immobile oggetto di intervento.
  • nuova installazione di un impianto termico o anche quando l’impianto termico è oggetto di ristrutturazione nei suo elementi di generazione, distribuzione ed emissione. (La sostituzione, ad es, della sola caldaia non richiede la redazione della legge 10 che invece è richiesta per rifacimento totale dell’impianto).

LEGGE 10/91: CHI LA RILASCIA

La legge 10/91 stabilisce che la stessa venga redatta da un professionista (Ingegnere o Termotecnico) e che venga depositata in quattro copie nel comune dove ha sede l’edificio (una di solito viene restituita timbrata). Sono soggette tutte le abitazioni; per quelle di nuova costruzione la relazione va redatta e consegnata prima dell’avvio dei lavori di costruzione.
Nel 2005, recependo la direttiva europea 2002/91/CE, è stato emanato il Decreto Legislativo 19.8.2005, n. 192 che pone limiti al valore delfabbisogno di energia primaria, espresso in kWh/m2·anno. Tale decreto rende ancora più rigida la redazione delle relazione tecnica da depositare in comune prevista dalla legge 10/91 poiché i calcoli si dovranno fare anche per il periodo estivo; con questa legge comincia a nascere l’idea di edificio certificato sotto il profilo energetico.

COSA FACCIAMO:

Lo Studio Tecnico  si occupa della redazione delle Relazioni Tecniche per il risparmio energetico nel rispetto e nelle indicazioni delle norme vigenti in materia.
Effettuato il sopralluogo in cantiere e/o nell’edificio oggetto di strutturazione dov’è richiesta la Legge 10/91, visionata la documentazione in possesso del committente/progettista nel caso di nuova edificazione o ampliamento, forniamo nel giro di qualche giorno fattibilità e preventivo. All’occorrenza collaboriamo con il progettista architettonico in modo da ottenere prestazioni energetiche in linea con i requisiti della normativa vigente.
Il sopralluogo è gratuito e non vincolante.