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Ape: la nullità dei contratti traslativi vale anche per le regioni legiferanti

Ape
La circostanza che le Regioni abbiano legiferato in materia di prestazione energetica non è sufficiente ad escludere la nullità dei contratti di vendita, donazione o locazione stipulati in assenza di allegazione dell’Ape

Con l’entrata in vigore della legge 90/2013 che ha convertito in legge il decreto 63/2013 sono stati modificati diversi punti della legislazione tecnica in materia di certificazione energetica. Tra le novità – come già evidenziato su Business Vox nei giorni scorsi –  c’è l’introduzione della nullità dei contratti di vendita, di trasferimento a titolo gratuito e di locazione – qualora non sia allegato l’attestato di prestazione energetica (articolo 6, comma 3-bis Dlgs 192/05 come modificato dal Dl 63/2013). Una norma che sta sollevando le critiche della Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) e non solo.

Sanzione che deve essere letta alla luce anche della modifica apportata dall’articolo 13-bis della legge 90/2013 all’articolo 17 del Dlgs 192/05 in tema di cedevolezza della legge statale rispetto a quella regionale. Si tratta del principio in base al quale, nelle materie che la Costituzione indica come ambito di “legislazione concorrente” (cioè dove la normativa regionale, se emanata, prevale su quella nazionale), al ricorrere di certi presupposti, la legge statale viene disapplicata rispetto alla legge regionale. Un tema non di secondo piano perchè delinea l’esatto ambito di operatività del decreto 63/2013. La nuova versione dell’articolo 17 dispone infatti che le norme contenute nel decreto 63/2013 convertito con legge 90/2013 si applicano “alle regioni e alle province autonome che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2010/31/UE fino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione adottata da ciascuna regione e provincia autonoma”.

A prima vista il sopra citato articolo potrebbe portare ad avvalorare l’interpretazione secondo cui la presenza di una normativa regionale, escludendo l’applicabilità delle norme sull’Ape, sia indonea anche ad escludere la sanzione della nullità prevista dal 90/2013. In altri termini verrebbe da chiedersi se possa essere evitata la nullità di quei contratti di vendita, donazione o locazioni conclusi senza allegazione dell’Ape nelle regioni legiferanti ai sensi della direttiva 2010/31.

La risposta tuttavia sembra negativa. La disciplina in tema di allegazione dettata dal comma 3bis dell’art. 6 del dlgs 192/2005, deve ritenersi applicabile su tutto il territorio nazionale e quindi anche in quelle Regioni che abbiano recepito nella loro legislazione la direttiva 2010/31/UE, in quanto si tratta di disciplina che attiene alla validità formale degli atti traslativi e che quindi rientra nel cd. “ordinamento civile”, materia, questa, di competenza esclusiva dello Stato (art. 117, c. 2, lett. l) Cost.). Ovviamente nelle Regioni, con legislazione aggiornata alla direttiva 2010/31/UE, si applicherà la specifica disciplina in tema di allegazione, a pena di nullità, con riguardo alla certificazione energetica da rilasciarsi secondo le modalità e le prescrizioni previste nella legge Regionale (non troveranno, peraltro, applicazione, quali ipotesi di esonero dall’obbligo di allegazione, le esclusioni dall’obbligo di dotazione previste a livello esclusivamente regionale e non nazionale, come ad esempio le esclusioni per le cessioni di quote previste in talune leggi regionali).

 

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