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Detrazione 50% per i mobili, dalle Entrate le prime istruzioni su come eseguire i pagamenti

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Pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le stesse modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione agevolati

 

I contribuenti che eseguono lavori di ristrutturazione di immobili residenziali hanno diritto a una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo degli immobili su cui sono effettuati i lavori, con un tetto massimo di spesa di 10mila euro.

In proposito, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso un comunicato stampa in cui sono fornite le prime indicazioni sulle modalità di esecuzione dei pagamenti, in attesa di conoscere l’esatto contenuto dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63/2013 come risultante dalla conversione in legge del provvedimento attualmente all’esame del Parlamento.

Decreto all’esame della Camera dopo l’ok del Senato

Il decreto è ora passato al vaglio della Camera dei Deputati dopo il via libera del Senato che ha licenziato il testo con modifiche rispetto alla versione approvata dal Consiglio dei Ministri. Tra le novità, l’estensione della detrazione 50% anche ai grandi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie) di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), e la previsione che l’importo massimo di 10mila euro di spesa è aggiuntivo rispetto al tetto di 96mila euro per i lavori di ristrutturazione (LEGGI TUTTO).

Mobili, prime indicazioni dalle Entrate

L’Amministrazione finanziaria precisa che i contribuenti, per avere diritto alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili, dovranno eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Nei bonifici dovranno, pertanto, essere indicati:

– la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

– il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

L’Agenzia delle Entrate fornirà successivamente ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’agevolazione.

 

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